wall:in app eventi di genova

Da quando c’è wall:in

categoria :in Esperienze

Da quando c’è wall:in, la App Eventi di Genova, per me non è più lo stesso! Potreste pensare che lavorando all’interno di un progetto come questo ovviamente non sia più lo stesso. Invece non mi riferisco a questo. Per me wall:in – sin da quando abbiamo iniziato – ha avuto un duplice impatto. Sono effettivamente uno del team. Per forza di cose la conosco, la amo, talvolta l’ho odiata e mi impegno perché sia una App Eventi completa. Ma non solo. Sono uno dei primi utenti. Uno dei primi utenti che l’ha utilizzata e uno degli utenti che la utilizza di più. Per questo per me non è più lo stesso.

Faccio un paragone: a Londra, dove ho vissuto per due anni, scoprire eventi era facile, trovare qualcosa in linea con i miei interessi e le mie possibilità difficile, avere una visione di insieme su tutte le proposte di una sera, difficilissimo. Spesso partecipavo a serate per poi scoprire che un’altra proposta, magari più interessante, era appena terminata.

Genova non è Londra. Non vi abitano 10 milioni di persone. Per andare da una parte all’altra della città…beh, sì, ci vuole un’ora e mezza. Ma parlando di eventi, Genova offre tantissime possibilità: live show, musica, teatro, degustazioni, rassegne cinematografiche, party ed esibizioni. Ho partecipato a tantissimi di questi nell’ultimo anno. Non voglio dare giudizi. Non sono un critico. Posso dire che letture di libri epici sul mare, film d’autore in sale di periferia, party e dj in fortezze sui monti e musica live davanti a chiese del 1100 non sono eventi che si possono trovare sempre e ovunque. Quando ci sono, vanno vissuti.

Ora veniamo a wall:in. Lavorando al progetto naturalmente venivo a conoscenza di queste proposte. Certo, quando poi stacchi alle 7, smetti di pensare al lavoro. Dimentichi tutto. “Voglio passare un paio d’ore senza pensieri. Fare qualcosa di carino”. Per fortuna che c’è wall:in. In quel momento diventavo utente. Aprivo la App (in quel periodo in versione Beta e solo per pochi “intimi”). Davo un’occhiata alle locandine. In pochi secondi trovavo cosa potevo fare. Scoprivo la città e vivevo.

Questo succede tutt’ora. Ecco spiegato perché, per me, da quando c’è wall:in non è più lo stesso. Spero che presto altre persone possano usare la App, riscoprire la città, vivere i loro interessi e, magari, scoprirne di nuovi.

All Day and All of the Night

 

wall:in
la App Eventi di Genova
sarà presto disponibile su

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Sin da piccolo ho sempre avuto molti interessi. Questo mi ha permesso di cercare, informarmi e scoprire nuove cose. Incostanza o tensione verso conoscere altro e l’altro. Poche costanti come la passione per il basket, il disegno, la musica e la storia. Questo progetto mi ha permesso di esprimere tutto me stesso. Ecco allora che l’incostanza è diventata costanza nell’apprendimento e la tensione verso altro un modo per apprendere informazioni sino ad ora sconosciute e comprendere, in parte, una nuova e sempre più dominante componente del mondo d’oggi, la tecnologia. Le mie passioni sono diventate strumento per creare contenuti, per consolidare il progetto wall:in in parti non del tutto visibili ma che, a volte più di altre, diventano fondamentali per la sua concretizzazione.

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